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Basse-Côte-Nord · Missione eudista

Gérard Labrie a Blanc-Sablon

Ai confini della Côte-Nord, il giovane presbitero eudista scopre una comunità di pescatori isolata dai centri vicini e difficilmente raggiungibile dall'esterno.

Nato a Saint-Cyprien nel 1911 e ordinato nel 1938, padre Gérard Labrie raggiunse la missione di Blanc-Sablon dopo due anni di insegnamento al Collège de Bathurst.

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Da Saint-Cyprien alla Côte-Nord

Un percorso inaspettato

Gérard Labrie nacque il 3 marzo 1911 a Saint-Cyprien, nella contea di Témiscouata. Dopo gli studi classici e filosofici al Collège Sacré-Cœur di Bathurst, proseguì la propria formazione al seminario di Charlesbourg, preparandosi al ministero presbiterale e all'insegnamento.

Ordinato presbitero l'8 febbraio 1938 da mons. Patrice-Alexandre Chiasson, eudista e vescovo di Chatham, insegnò per due anni a Bathurst. Dopo questo primo incarico, il suo superiore gli chiese di unirsi ai missionari eudisti della Côte-Nord. Gérard Labrie raggiunse quindi Blanc-Sablon, all'estremità orientale del territorio.

Lourdes-de-Blanc-Sablon · Détroit de Belle-Isle

Una missione ai confini del territorio

A circa 500 chilometri da Havre-Saint-Pierre, Blanc-Sablon era allora la missione più lontana della Préfecture apostolique du Golfe Saint-Laurent. Affacciata sulle coste di Terranova, visibili dalla baia, la località contava meno di un centinaio di famiglie e viveva soprattutto di pesca.

I suoi abitanti provenivano in gran parte dalla riva meridionale del San Lorenzo, dalla Gaspésie e dalle Îles-de-la-Madeleine. L'isolamento della missione rendeva particolarmente rari i contatti con le altre comunità e con i confratelli.

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Ancore tradizionali in pietra e legno, dette picasses, a Lourdes-de-Blanc-Sablon
Le «picasses», ancore di pietra e legno · Fonte: BAnQ

Presenza e servizio

Prendersi cura delle persone

Quando giunse a Blanc-Sablon, padre Gérard Labrie era presbitero da appena due anni. Destinato a una missione isolata, distante circa 500 chilometri dal confratello più vicino, il parroco di Havre-Saint-Pierre, iniziò il proprio ministero entrando in contatto con gli abitanti del luogo, una comunità che viveva lontano dai principali centri abitati e con pochi contatti con il mondo esterno.

Le risorse disponibili erano limitate e il missionario condivise da vicino la vita della popolazione, accompagnandola tanto nelle necessità materiali quanto nella dimensione spirituale.

Attraverso le immagini d'archivio della scuola, della pesca del merluzzo, del presbiterio e della chiesa emerge uno spaccato della vita quotidiana di Blanc-Sablon e del contesto nel quale padre Gérard Labrie esercitò il proprio ministero.

Fonti per questa pagina

Fonti e corrispondenza

Questa pagina presenta documenti e materiali relativi alla presenza di padre Gérard Labrie a Blanc-Sablon. Le fotografie provengono da BAnQ o dagli Archivi Eudisti, come indicato nelle didascalie originali.